A Roma, la statua millenaria di una gatta custodisce leggende di tesori e gesti eroici.

La statua della gatta a Palazzo Grazioli

Costruito nel XVI secolo dall’architetto Giacomo Della Porta, Palazzo Grazioli si trova in via del Plebiscito a Roma, ad angolo con piazza Grazioli. Questa piazza, in tempi meno recenti, era chiamata proprio della Gatta, per la statua posta all’angolo tra due cornicioni del primo piano dell’edificio. 

La statua in marmo ha più di duemila anni ed è parte di una serie di reperti provenienti dal vicino tempio di Iside, il più importante di Roma legato al culto egizio: l’Iseo Campense. Si tratta quindi di una statua votiva, assolutamente originale. Una sua fedele riproduzione è conservata nella guardiola della portineria del palazzo.

Diverse leggende avvolgono il vero motivo per cui la statua sia stata collocata proprio in quel punto e non altrove. La più famosa narra che gli occhi della gatta fissino verso la direzione in cui sarebbe nascosto un tesoro, mai ritrovato nonostante numerose ricerche.

Secondo altri, invece, si tratterebbe di un omaggio alla generosità di una gatta randagia. Esistono due varianti della leggenda. Nella prima si narra di una gatta che, camminando sul cornicione del palazzo, si accorse di un bambino in strada, preda di un imminente pericolo. Iniziò quindi a miagolare il più forte possibile, richiamando l’attenzione della madre, che fortunatamente riuscì a salvare il figlio.

Nella seconda variante, invece, la gatta camminava una notte sul cornicione e vide un enorme incendio propagarsi in città. Miagolando, riuscì a svegliare gli abitanti delle case circostanti, scongiurando una tragedia.

La statua sarebbe stata collocata, a seguito di uno di questi due episodi, in onore e ringraziamento del generoso animale.

© M. Taddia
Immagine: La statua della gatta a Palazzo Grazioli, foto tratta da www.turismoroma.it