mercoledì 24 agosto 2016

Un pensiero per la popolazione colpita dal sisma

Lo staff di Italia Parallela si stringe con cordoglio attorno agli abitanti delle zone colpite dal sisma di stanotte, in particolare di Accumoli e Amatrice.
L'Italia perde un importante pezzetto di sè.

Un pensiero va alle persone che hanno perso la vita ed ai sopravissuti. 
C'è bisogno di un aiuto concreto!
Seguite le indicazioni della protezione civile attraverso l'account Twitter, Facebook ed al Contact Center 800 840 840.
L'Avis vi invita a donare il sangue: informatevi presso la vostra sede più vicina. 
Non siamo italiani solo quando c'è la partita di calcio o quando veniamo rappresentati alle Olimpiadi... Lo siamo sempre. Specie in questi casi.

Un abbraccio virtuale e solidale. #coraggio


La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perchè le cose che si dimenticano possono ritornare: è il testamento che ci ha lasciato Primo Levi. (Mario Rigoni Stern)

Monica, Iole, Federica, Marisa, Adalgisa

lunedì 27 giugno 2016

La tormentata storia del castello di Buttrio


Non molto lontano dal fiume Natisone e a soli 12 km da Cividale del Friuli sorge, sulla Pampinutta, tra i Colli Orientali, il Castello di Buttrio. Già il nome della collina dal quale domina monti e pianure rivela la presenza delle preziose viti (il cui pampino è, appunto, la foglia) che fanno da cornice all'incantevole luogo, tutelato dal Ministero dei Beni Culturali e sede attuale di una struttura ricettiva alberghiera ed un'azienda vinicola.

mercoledì 22 giugno 2016

Una nuova ipotesi sui misteriosi graffiti della Grotta dell'Addaura

Siamo in Sicilia, nel Golfo di Mondello, a pochi kilometri da Palermo. Sul Monte Pellegrino, in uno scenario mozzafiato dove la terra incontra il mare, una delle antiche grotte ivi presenti cela un insoluto mistero. 
Stiamo parlando del complesso composto dalle tre Grotte dell'Addaura all'interno delle quali si trova un graffito la cui interpretazione fa ancora discutere storici e appassionati di archeologia. 

martedì 21 giugno 2016

Il manicomio di Mombello a Limbiate

Conosciuto come "il manicomio di Mombello", l'ex Istituto di Cura Antonini è un reperto archeologico moderno a cielo aperto. Giungere dinnanzi all'entrata e trovarsi di fronte a una guardiola abbandonata in evidente stato di degrado e vandalismo è un chiaro biglietto da visita rispetto a ciò che troveremo all'interno di questa struttura. Eppure, quel che fino a una trentina d'anni fa era uno dei poli ospedalieri più conosciuti e rinomati d'Italia, in parte sopravvive. Alcuni dei vecchi padiglioni sono stati, infatti, riqualificati: ne è un esempio lampante la villa Arconati-Crivelli in cui, ora, ha sede l'Istituto Agrario. Anche il giardino e l'oratorio di San Francesco (ove si sposarono Elisa e Paolina, celebri sorelle di Napoleone Bonaparte) sono stati recentemente riavviati verso gli illustri splendori. 
Non è difficile immaginare il motivo per cui la collina di Mombello sia stata così soprannominata (il toponimo è un'abbreviazione di Monte Bello):dal retro di Villa Arconati-Crivelli si ha una splendida panoramica del paesaggio circostante. 

martedì 10 maggio 2016

Il fantasma di Maria d'Avalos

Piangete, o Grazie, e voi piangete, o Amori,
  Feri trofei di morte, e fere spoglie
  Di bella coppia, cui n’ invidia e toglie,
  E negre pompe e tenebrosi orrori.
Piangete, o Ninfe, e ‘n lei versate i fiori,
  Pinti d’antichi lai l’umide foglie;
  E tutte voi, che le pietose doglie
  Stillate a prova, e i lacrimosi odori.
  Piangete, Erato, e Clio, l’orribil caso;
 E sparga in flebil suono amaro pianto,
 In vece d’acque dolci, omai Parnaso.
  Piangi, Napoli mesta, in bruno manto,
Di beltà, di virtù l’oscuro caso;
E 'n lutto l'armonia rivolga il canto.

lunedì 28 marzo 2016

Conchiglie e campane mute nella tradizione piemontese

Antichi riti pagani primaverili si fondono con la liturgia pasquale cristiana. Questo è quanto accade in gran parte del Piemonte ed in alcune zone della Liguria e della Francia in occasione della Settimana Santa.

Nelle Langhe il periodo che va dal Mercoledì al Venerdì Santo viene chiamato "Le Tenebre". Sono i giorni in cui non si deve cantare, ballare o far schiamazzi, cupo momento in cui si rammenta la morte del Cristo e le campane, in segno di lutto, vengono lasciate mute - così come i campanelli durante la messa - ed ogni tipo di paramento religioso viene coperto da drappi viola.

domenica 10 gennaio 2016

Proverbi palermitani

U immurutu nmienzu a via lu so immu un si talia
Il gobbo che va per la via la sua gobba non si guarda

Chiù scuru i menzanuotte un pò fari
Più buio di mezzanotte non può fare

Cu pratica u zoppu all’anno zuppichìa

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare