Santa Zita di Lucca: miracoli, generosità e fiori. Storia della serva diventata patrona e venerata da secoli.
Miracolo di Santa Zita -Bernardo Strozzi

Zita Lombardo (o Bernabovi) nacque a Monte Sagrato (oggi Monsagrati) nel 1218 da una famiglia di umili origini ma profondamente devota. Il padre Giovanni e la madre educarono le due figlie nel timor di Dio e nel rispetto, così crebbero molto pie e generose. Mentre la sorella Margherita prese i voti, Zita (il cui nome significa “vergine”) venne educata per diventare serva, come era consuetudine per molte ragazze del paese.

Monte Sagrato era noto perché quasi tutte le donne venivano allevate per il servizio a Lucca, rinomate per competenza e devozione. Zita iniziò a lavorare a 12 anni presso la famiglia Fatinelli, una delle più illustri della città, conosciuta anche per le opere pie. La loro casa si trovava vicino alla chiesa di San Frediano, dove Zita pregava ogni volta che poteva.

Nel lavoro eseguiva ogni compito con precisione e obbedienza. Quando commetteva errori, chiedeva immediatamente perdono, mostrando umiltà e innocenza, qualità molto apprezzate dai padroni. Le figlie dei Fatinelli, invece, spesso la prendevano in giro: un giorno, durante un acquazzone, le affidarono una commissione importante lontano da casa. Tutti pensavano sarebbe tornata bagnata e malata, ma Zita rientrò completamente asciutta.

Ogni giorno raccoglieva avanzi di pane e cibo per i poveri. Una volta, il padrone la sorprese con il grembiule rigonfio e le chiese cosa contenesse. Zita disse che erano fiori per i poveri. Aprendo il grembiule, miracolosamente il pane si era trasformato in delicati fiori.

Il 27 aprile 1278 Zita morì serenamente. Alle tre di notte una stella splendente apparve nel cielo di Lucca, e i bambini corsero per annunciare la morte della santa: “Andiamo a S. Frediano, è morta Santa Zita!”

Oggi Zita è la santa patrona di Lucca. Ogni 27 aprile la piazza diventa un giardino e il mercato dei fiori vende i “mazzolini di Santa Zita”, composti da narcisi bianchi. Il corpo della santa è conservato nella basilica di San Frediano ed esposto alla venerazione dei fedeli: pare abbia elargito numerose grazie e, nonostante i secoli, sia quasi intatto.

© M. Taddia
Immagine: Miracolo di Santa Zita -Bernardo Strozzi

2 commenti:

Symphytum ha detto...

Per quanto non ami molto i santi la storia di santa Zita mi ha sempre commossa!
Brava! Bellissimo articolo!

Dark Miryam ha detto...

Io credo sia stata una donna meravigliosa. Ho letto tutto il libro sulla sua vita e ti assicuro che se ce ne fossero di donne così umili, al giorno d'oggi... Ormai in pochi sanno cosa significhi ancora la parola umiltà legata al rispetto! E non parlo dal punto di vista religioso, ma proprio in generale ;)

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