domenica 24 marzo 2013

Le streghe del Bus de la Lum

Gli antichi abitanti del Pian del Cansiglio hanno da sempre temuto il Bus de la Lum (buco della luce) poiché lo ritenevano abitato dalle orrende "Anduane", streghe malvagie e ferocissime che avevano lunghi chiodi arrugginiti al posto dei capelli e zanne affilate in luogo dei denti. Queste terribili donne malvagie uscivano dalla profonda voragine naturale che si trova nel bosco per raccogliere legna, bacche e funghi, o per scendere al lago di Santa Croce a lavare e stendere i panni; se nel loro peregrinare incontravano dei bambini soli nella selva, li portavano nel loro antro per ucciderli e nutrirsene.
Quando erano tutte riunite, accendevano un fuoco, che produceva alla sommità delle fiammelle che nei secoli hanno indotto i pastori a chiamare la voragine con questo nome.
In realtà un tempo, specialmente durante le afose notti d'estate, si potevano scorgere uscire da quella buca delle fiammelle prodotte dai gas generati dalla putrefazione delle carogne delle bestie malate che venivano gettate nella fossa; questa, nel corso della seconda guerra mondiale, fu tristemente utilizzata anche come foiba. Anticamente, poi, la voragine fu considerata una specie di accesso diretto alle oscure profondità della terra, attraverso la quale uscivano energie sotterranee e potenti. Dunque un luogo di evocazione per far fuggire spiriti maligni e invocare la protezione delle divinità benefiche e protettrici. Attorno al grande occhio di tenebra sono stati infatti trovati molti segni di quelle antiche presenze.

© Elena Lizzie
Immagine: Manfredi e la strega delle Alpi - John Martin

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