lunedì 21 settembre 2015

Lumaga, lumaghin...

Lumaga, lumaghin
tira fora i to' curnin:
un par mì, 
un par tì,
un par la vècia ad San Martin!

Lumaca, lumachina/ tira fuori i tuoi cornini:/ uno per me,/ uno per te,/ uno per la vecchia di San Martino!


Questa vecchia filastrocca viene cantata ripetutamente dai bambini (ma anche dagli adulti) per invitare le chiocciole ad uscire dal guscio e mostrarsi. Secondo l'etnomusicologo Marius Schneider, la canzoncina (presente nei diversi dialetti di tutta Italia, ma anche in altre parti del mondo) potrebbe avere in realtà origini molto antiche. In passato la chiocciola rappresentava una riserva di cibo facile da reperire, oltre al fatto che il suo guscio dalla spirale perfetta affascinasse l'uomo che arrivò ad utilizzarlo sia come strumento musicale sia come vezzo ornamentale.
Chiedere all'animaletto, attraverso il canto, di mostrarsi è un po' come cercare di entrare nelle sue grazie, dal momento che la chiocciola rappresenta l'arrivo della pioggia e, di conseguenza, l'abbondanza del raccolto che cresce rigoglioso grazie all'acqua piovana.
Nella versione ferrarese della filastrocca, si fa riferimento alla vecchia di San Martino, forse ad indicare i tradizionali piatti a base di lumache (specie nel confinante Veneto) per la festa del Santo.

© Monica Taddia

Immagine: Snail Fairy - Selina Fenech

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