Consonno

Consonno nacque come un piccolo borgo medievale, situato sui monti in provincia di Lecco, e rimase tale fino al gennaio del 1962, quando l’industriale Mario Bagno, conte di Valle d’Olmo, acquistò l’Immobiliare Consonno Brianza, che possedeva tutte le abitazioni del borgo.

Egli aveva un progetto folle, ma sicuramente molto redditizio: costruire un “paese del divertimento”, capace di offrire negozi di ogni tipo, piste da ballo, hotel, ristoranti e altri luoghi di svago, comprese sale per il gioco d’azzardo. Consonno era il posto ideale per realizzare questo progetto: si trovava a circa 60 km da Milano ed era immerso in una splendida cornice naturale.

Fu così che il borgo venne completamente demolito, ad eccezione della chiesa di San Maurizio (insieme alla canonica e alla casa adiacente), e tutti gli abitanti furono costretti ad andarsene.

Furono eretti edifici dalle forme più bizzarre: la porta d’ingresso al paese prese la forma di un castello medievale, la galleria commerciale quella di un minareto, e così via. Venne addirittura spianata la collina di fronte per migliorare la vista panoramica sul Resegone. Tutto questo valse al paese la fama di “Las Vegas italiana”: le giovani coppie decidevano di celebrare lì i loro matrimoni, i ragazzi (ma anche gli adulti) frequentavano volentieri le piste da ballo e i ristoranti erano sempre pieni.

Attorno a Consonno avrebbero dovuto essere costruiti anche campi da calcio e pallacanestro, un circuito automobilistico e molto altro.

Nonostante il grande successo ottenuto dal “Paese dei Balocchi”, una serie di frane (iniziate nel 1976) iniziò a rendere instabile sia la strada per Consonno sia il terreno del paese stesso, portandolo all’abbandono prima ancora che fosse completamente ultimato.

Negli anni ’80 venne aperta una casa di riposo per anziani, sfruttando l’ex Hotel Plaza; fu però chiusa nel giugno del 2007 e distrutta nello stesso mese a causa di un rave party.

Oggi restano meno di dieci abitanti, che vivono in una casa e nella vecchia canonica: le sole costruzioni rimaste pressoché intatte, insieme alla chiesa e al cimitero. La zona nuova del paese è stata recintata e chiusa al pubblico, in quanto il terreno è considerato non idoneo e pericolante.

Per ulteriori informazioni, vi consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale www.consonno.it dove potrete trovare la storia completa del borgo, arricchita da fotografie affascinanti e testimonianze di chi ha vissuto gli splendori di questo luogo “che non c’è”.


© M. Taddia
Foto da web (se la riconosci come tua contattami!)