Lagrimas de piedra - Illustrazione di Victoria Frances

Artemisia, vampiro della zona lucchese, assomiglia un po’ alla surbile sarda e un po’ alla mitologica Lilith: una strega vampiro che, al contrario della sua “parente” isolana, non si ciba del sangue dei neonati, bensì di quello di coloro che sono stati da poco sepolti. Una donna dalla doppia personalità: di giorno allegra e solare, affascinante e di compagnia… ma che di notte si tramuta in un demonio sanguinario.

La sua pelle è diafana, gli occhi verdi, i capelli rossi, il fisico prosperoso: con un solo sguardo è capace di far cadere ai suoi piedi qualsiasi uomo. È questa la sua arma: fare impazzire gli uomini per poi ucciderli tra atroci sofferenze e, infine, cibarsi del loro sangue. Pare che uccida proprio per evitare di legarsi a qualcuno.

Probabilmente non a caso questa figura leggendaria (si ha testimonianza di racconti che la riguardano sin da tempi molto antichi) porta lo stesso nome di una pianta la cui proprietà principale è quella di aumentare il flusso mestruale.


© M. Taddia
Immagine: Lagrimas de piedra - Victoria Frances